E' nata l’Associazione “Progetto Italia Solidale” per la costituzione del “Fondo Solidale”. Parte il progetto “laico” contro la povertà in Italia

Constatato lo stato di difficoltà economica di molte famiglie italiane, vicine alla soglia della povertà, l'Associazione “Progetto di Vita - Io Donna”, di cui è Fondatore Biagio Maimone e Presidente Maria Maimone , ha costituito, in data 28 luglio 2009, insieme a esperti di materia bancaria ed economisti, l 'Associazione “Progetto Italia solidale” che realizzerà il primo intervento economico contro le forme più esasperate e devastanti di povertà esistenti in Italia.
Difatti , l’Associazione “Progetto Italia Solidale” è nata per costituire il “Serbatoio Solidale” o “Fondo Solidale “ all’interno di una e più banche aderenti al progetto, i cui proventi saranno devoluti a favore dei cittadini italiani e delle piccole e medie imprese che operano in Italia in grave stato di difficoltà economica accertata.
Come sarà creato il “Serbatoio Solidale”?
Attraverso i proventi dei “correntisti solidali” i quali, presso la banche o le banche che hanno aderito al progetto , sottoscrivano un accordo mediante cui si impegnano a devolvere, almeno 1 euro mensile, a tale “Fondo Speciale” che noi abbiamo definito “Serbatoio Solidale”.
Mediante tale progetto sarà possibile inserire o reinserire nel contesto socio-economico tutti quei soggetti che , in seguito all’insorgere di criticità economiche, sono stati posti ai margini della vita economica e, perciò, vivono esclusi dal processo produttivo (singoli individui o aziende).

I soggetti realizzatori sono :

• i cittadini che desiderino essere artefici di tale progetto, ai quali è offerta la possibilità di sottoscrivere un accordo che ratifichi, all’interno di una banca già aderente al progetto, l'autotassazione di un euro al mese, pari a dodici euro annuali, a favore del fondo;

• la banca e le banche, che aderiscono al progetto e istituiscano il “Fondo Solidale”, secondo le modalità su espresse;

• tutti coloro che attraverso donazioni e sponsorizzazioni ( singoli cittadini, società private , Istituzioni e le stesse banche ) desiderino collaborare ed alimentino, perciò, il “Fondo Solidale”.


In tal modo saranno gli stessi cittadini (e, tra essi , anche coloro che hanno dato vita a società e che rappresentano le Istituzioni), in stretta collaborazione con le banche, ad essere artefici della rinascita economica e della salvaguardia della propria vita economica mediante il proprio contributo personale .

Ed è proprio la cooperazione che nasce dai cittadini a generare l'aiuto economico, da destinare, da parte delle banche che hanno accolto “Progetto Italia Solidale”, ai soggetti bisognosi , che non deve essere inteso come beneficenza , ma come “ Solidarietà Attiva”, tale in quanto da essa si genera nuova economia, in un processo costante di crescita.

I cittadini, in sintesi, cooperano mediante la solidarietà alla costruzione di un modello bancario che si prefigge l’aiuto non solo ai più bisognosi , ma anche a chi è stato escluso dai processi economici .

Si crea, in tal modo, l’interazione Cittadini-Banche, che è rivolta a risanare le situazioni di crisi economica e ad attivare un processo innovativo e creativo là dove, fino ad oggi, vi è stato solo emarginazione e miseria.

Occorre specificare che il “Fondo Solidale” sarà alimentato, in via continuativa e senza interruzione , dai fondi derivanti dai cittadini ( donazioni e varie), da imprese in stato di benessere , dalle istituzioni e dagli stessi correntisti.
Tutte le banche possono divenire “Banche della Solidarietà” , occorre solo che sensibilizzino i propri correntisti a divenire “correntisti solidali” per poter alimentare il “Serbatoio Solidale”.
Alcune banche hanno già offerta la loro disponibilità e ben presto sarà resa pubblica la loro adesione.


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