E' nata l'Associazione "Io Donna , Un Progetto di Vita" di Maria Maimone

L’Associazione “IO DONNA, UN PROGETTO DI VITA”, costituita dalla Dottoressa Maria Maimone (nella foto) e dall'Avvocato Elena Savasta, in adesione al Capitolo IV intitolato “Donne e Povertà” del Programma di Azione della Dichiarazione di Pechino della IV Conferenza Mondiale delle Donne del 1995 indetta dell’ONU, si prefigge lo scopo di perseguire finalità di solidarietà sociale a favore delle donne in grave stato di indigenza, per consentire la valorizzazione della loro condizione femminile e l’attuazione del principio di pari opportunità tra uomo e donna nella partecipazione alla vita sociale, economica e lavorativa.
L’Associazione persegue, inoltre:
1) finalità di solidarietà sociale nei confronti di bambini indigenti e di anziani indigenti;
2) finalità di solidarietà sociale nei confronti di chi si ammala e non ha risorse economiche per
affrontare le spese necessarie presso i preposti Istituti Ospedalieri
3) finalità di solidarietà sociale nei confronti di coloro che versano in grave stato di indigenza economica sia in Italia, sia altrove.
Essa, pertanto, si impegna per il raggiungimento delle seguenti finalità:
• promuovere azioni di beneficenza nei confronti delle donne che versano in grave stato di povertà perché possano far fronte alle necessità primarie della vita quotidiana;
• fornire l’istruzione e la formazione adeguata, mediante corsi di formazione adeguati e specifici, alle donne indigenti che possano garantire le pari opportunità per il loro inserimento nel contesto lavorativo, nel contesto sociale ed in ogni dimensione socio-economica e politica che consenta o promuova lo sviluppo della condizione umana e lavorativa. Ciò anche nell’intento di fare in modo che le donne svantaggiate economicamente e socialmente possano essere in possesso delle competenze necessarie per divenire soggetti attivi nella conduzione dei processi economici e possano, pertanto, renderli aderenti alle esigenze sociali delle donne e della collettività, in adesione al Capitolo IV (lettera A “Donne e Povertà”) del Programma di Azione della Dichiarazione di Pechino del 1995 della IV Conferenza Mondiale sulle Donne dell’ONU: azione per l’uguaglianza, lo sviluppo e la pace;
• promuovere azioni di beneficenza nei confronti dei bambini che vivono in famiglie in grave stato di povertà affinché possano studiare ed avere i mezzi per partecipare adeguatamente alla vita sociale;
• promuovere azioni di beneficenza per fornire l’assistenza sanitaria agli anziani ed a coloro che non hanno il reddito adeguato per far fronte alle cure loro necessarie e per avere chi li assista presso il proprio domicilio;
• fornire istruzione e formazione, mediante corsi di formazione adeguati, a soggetti svantaggiati in ragione di condizioni sociali ed economiche e fornire loro il possesso di competenze appropriate che garantiscano le pari opportunità per introdursi nel tessuto lavorativo, sociale ed economico, per allargare la cittadinanza umana, nazionale e mondiale, ispirandosi al principio di solidarietà, al principio di appartenenza ad un universo che deve cooperare per lo sviluppo umano, per debellare ogni forma di violenza e quella miseria più grave che è la miseria morale, la miseria umana, che si esplicita con l’esclusione dei più deboli;
• tutelare i diritti civili delle donne indigenti e di coloro che versano in gravi condizioni di povertà, in quanto resi deboli e svantaggiati socialmente e privi dei mezzi necessari per fronteggiare il proprio disagio, affinché non vengano compiuti soprusi nei loro confronti in virtù della loro debolezza socio-economica. Ciò nell’intento di affrancare ogni persona dallo stato di segregazione economica che la renda incapace di agire, si scegliere, addirittura di curarsi e di studiare, per il perseguimento della pace sociale, garantita anche dall’offerta delle pari opportunità nell’accesso alle fonti economiche, presupposto per una serena e dignitosa vita sociale;
• collaborare con ogni altra Associazione che persegue scopi analoghi, che persegue il raggiungimento delle pari opportunità uomo-donna, della pace, l’assistenza all’infanzia disagiata, alle donne in grave stato di povertà, perché vi sia un vero e concreto meccanismo di aiuto solidale nei confronti di ogni persona (donne e uomini) che vive nello Stato Italiano ed altrove.
• L’Associazione “IO DONNA, UN PROGETTO DI VITA” si impegna, inoltre, per la tutela dei diritti civili ed umani di ogni donna che subisca soprusi, ingiustizie, discriminazioni dirette ed indirette e ogni forma di violenza morale e psicologica nel mondo del lavoro ed in ogni ambito della vita umana, affinché vengano soppressi gli ostacoli che ne impediscono l’emancipazione, l’affermazione e la possibilità di esplicazione delle proprie capacità, delle proprie attitudini, del proprio talento, della propria creatività ed il diritto di far vivere il proprio indiscutibile valore di essere pensante e propositivo, nonché i valori insiti nella propria identità umana.

E’, senz’altro, un impegno innovativo ed antesignano nel campo delle Pari Opportunità perché tocca il cuore dell’impegno concreto a favore della parità di tutti gli esseri umani.


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